Carissimi,
senz’altro mai, in tutta la nostra vita, abbiamo vissuto così intensamente, con corpo e spirito una Quaresima, e mai come oggi ci siamo compenetrati in quella via dolorosa che circa 2000 anni  un uomo giusto, che per amore e solo per amore verso gli uomini, decise di vivere.

Sì, AMORE, un termine che abbiamo sempre più relegato ad un ruolo fisico e temporale. Eppure il Pontefice ha ricordato nell’omelia della domenica delle palme che “l’uomo è nato per essere amato e per amare”, cioè che l’amore per noi è indispensabile come l’aria che ci serve per respirare e vivere.

Ebbene, oggi la vita ci costringe a fermarci, se riflettiamo un attimo sembra quasi che la natura ci abbia dato uno “stop” finalizzato a smettere di fare cose futili e a ragionare un pò sulla nostra esistenza. Sembra quasi un interpellarci con il solito quesito “chi sei, cosa vuoi?” ma questa volta chiusi in casa, e “costretti” tutti a pensare dal momento che il nostro quotidiano è stato annullato di tutte quelle cose che lo affollavano.

Fate caso, siamo costretti a vivere separati, padre e figli, fidanzati, amici, colleghi. Quasi una punizione per la troppa falsità, troppa ipocrisia, troppo arrivismo che ci hanno fatto obliare il vero senso del rapporto che dovremmo avere con il prossimo e ci hanno isolato dentro un egocentrismo dove l’altro ci “serve” solo per arrivare ai nostri fini. E sempre il nostro immutato egoismo ci ha fatto distruggere la naturalità del mondo per avere in cambio un pseudo benessere. Ma io voglio interpretare questo evento solo come un campanello d’allarme.

Credo che presto o tardi la pandemia finirà e a coloro che resteranno in piedi toccherà costruire una nuova dimensione interpersonale, rivedendo il proprio modo di vivere e il modo di rapportarsi con gli altri.

Per questa Santa Pasqua il mio augurio è questo: che ognuno di noi scopra il valore vero della propria esistenza non fine a se stesso ma rapportato al prossimo. Solo chi si sà fare prossimo capisce il significato  “l’uomo è nato per essere amato e per amare”.

AUGURI DA PARTE MIA E DI TUTTO IL DIRETTIVO.

                                                                                                                       Francesco Fazio